Associazione C.I.M.A. (Centro Infanzia Missione Avventista)
L'associazione C.I.M.A. viene presentata con lo schema seguente:
- Come nacque questo nome e lo scopo dell'attività
- A chi è rivolta
- Dov'è la sede e chi la gestisce
- Cosa diciamo e cosa facciamo
- Quali attività si svolgono
Come nacque questo nome e lo scopo dell'attività
Trovare il nome di questa associazione è stata una ricerca ardua, perchè le fondatrici non riuscivano a trovare una sigla adatta.
Gli scopi di questa attività erano di dare tanta gioia e serenità a tal punto da toccare il cielo con un dito. Un giorno guardando una vetta scoprirono che più in cima si andava più si era vicini al cielo per toccarlo. Ecco che una delle due donne si illuminò e il nome cima cominciò a prendere forma. Zia Rita e Maruska, con le iniziali del nome scelto, scoprirono che erano perfette per una sigla:
- Centro
- Infanzia
- Missione
- Avventista
E così dal 1991 C.I.M.A. divenne la sigla dell'associazione.
A chi è rivolta
Questa attività è nata esclusivamente per i bambini dai 3 ai 10 anni, per aiutare il prossimo creando, recitando e cantando, tutto questo sotto l'insegnamento Cristiano. Oltre ai bambini svizzeri, le porte sono porte a tutti.
Dove è la sede e chi la gestisce
L'attività viene guidata da volontari, che occupano il loro tempo libero ai bambini. Tutti i lavoretti vengono eseguiti a Massagno in via Cabione nella Chiesa Cristiana Avventista, da oltre 10 anni.
Cosa diciamo e cosa facciamo
Definire il bambino come soggetto di diritto e creare i requisiti sociali per rendere effettiva tale condizione non è un lavoro facile. Obbliga tutti noi a riflettere sul valore della vita, dai temi più semplici fino alla drammatica realtà di milioni di bambini che hanno bisogno di tutto ed ai quali è stato negato il diritto di vivere... Come monitori dobbiamo includere in tutte le attività che realizziamo con i nostri bimbi, la riflessione sui diritti umani. E' importante che i nostri piccoli avvertano, nel nostro comportamento, nei nostri atteggiamenti e in ogni situazione di apprendimento, l'esercizio di questi diritti. Questo implica lavorare in un clima di rispetto e analizzare i fatti con una visione ampia e critica. Perciò dobbiamo fare in modo che le nostre bambine e i nostri bambini conoscano questi diritti, nella misura in cui possono assimilarli. Devono essere coscienti che la nostra lotta per farli entrare nelle nostre vite sarà costante.
Affinchè tutta l'umanità progredisca è necessaria un'infanzia che goda della salute, che cresca nell'uguaglianza, che abbia accesso all'educazione e che sia protetta. Come monitori, nell'esercitare il nostro ruolo, non possiamo ignorare le due "facce" dei diritti dei bambini. Rinnoviamo il nostro compromesso, nella speranza di educare quelli che domani faranno questo mondo migliore di oggi. Lavoriamo con coscienza per loro perchè sono il nostro futuro.
Quali attività si svolgono
Nel corso dell'anno vengono preparate tutte le attività dai monitori e poi distribuite ai gruppi. Nella Settimana Cristiana i bambini si dividono nelle diverse sale di lavoro, dove vengono accolti dai monitori e messi a loro agio. Nella prima giornata, viene presentato e distribuito il materiale per i lavoretti, dove ogni bambini esegue il suo lavoro, divertendosi con la colla, carta e colori.
Per i canti si trovano tutte le classi nella sala di musica e imparano tutti i testi con le maestre. Per la recitazione vengono scelti alcuni bambini che studiano i copioni, durante tutta la settimana, per poi presentarli in pubblico. Nel corso della mattinata, nelle diverse classi la monitrice narra una storia, i cui protagonisti sono sempre i Principi Cristiani. I testi vengono presentati sotto forma di burattini oppure di teatrini condotti dalle monitrici. Al termine del racconto si fa una breve riflessione, durante la quale le testimonianze dei bambini sono sempre tante.
Ci sono anche momenti di gioco e ginnastica dove i bambini si posono esprimere liberamente.
