Comunità Avventista Ticinese del 7° giorno

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Yoghi Bough ci ha lasciati

Era nato nelle Virgin Island, ma la sua famiglia era emigrata a New York quando Yoghi aveva solo due anni. La grande mela era la sua città, come la sua nuova patria era diventata la Svizzera e in  particolare il Canton Ticino.

Lo ricordiamo come personaggio generoso e di grande fede e in queste righe vogliamo ripercorrere la sua carriera sportiva.

 

Come tutti i ragazze di colore, amava il basket ed era talmente bravo da trovare posto nella squadra della sua università e di effettuare i provini per far parte del magico gruppo degli Harlem Globetrotters. Erano gli anni ruggenti della seconda guerra mondiale e Yoghi fu invitato in Inghilterra dove si stava preparando lo sbarco di Normandia. Finita la guerra, Yoghi tornò a New York dove ottenne la laurea e anche un invito a venire in Europa a continuare gli studi presso l'università di Losanna.

E qui inizia il suo percorso nel basket europeo. Nel 1950 faceva parte della squadra dell'Uni di Losanna e due anni dopo fu ingaggiato dall'Urania di Ginevra, che grazie al suo apporto vinse il campionato svizzero. Fu anche chiamato a guidare la Nazionale Elvetica e tra i grandi risultati raggiunti ci fu la vittoria della Svizzera, da lui guidata, contro la forte Yugoslavia.

Nel 1952 fu chiamato a rafforzare la SAL di Lugano che era stata invitata ad un torneo internazionale e l'anno dopo venne ingaggiato dalla Federale di Lugano.

Fu subito spettacolo e nel 1954 Yoghi Bough passò al Cassarate che a quel momento era la squadra più forte del Canton Ticino.

Era così bravo da risultare il miglior giocatore del torneo di Viareggio e trovare subito un ingaggio a Varese. Rimase in Italia fino al 1960 giocando anche nella Motomorini di Bologna e nella Necchi di Pavia.

Alla fine di quella stagione rientrò in Ticino per dare una mano alla sua Federale che stava lottando per la salvezza, raggiunta proprio grazie al suo apporto.

Era un uomo di grande spettacolo pronto a regalare il suo sapere cestistico ai ragazzi ticinesi. Grazie ai suoi insegnanti, due "icone" della pallacanestro ticinese (Sergio Dell'Acqua e Emilia Passera), riuscirono a farsi conoscere anche a livello internazionale.

Nel 1960 Yoghi Bough fu chiamato a dirigere la squadra femminile della RIRI di Mendrisio, che tra il 1967 e il 1981 vinse 4 campionati e due coppe svizzere, riuscendo anche ad imporsi in campo internazionale contro il Real Madrid.

Un grande personaggio il "nostro" Yoghi Bough, benvoluto da tutti, tanto da sollecitare i politici affichè gli sia dedicato uno dei tanti campi all'aperto, che sono in fondo i playgrounds di casa nostra che lui amava tanto.

 

Peo Mazzola

Storia della Chiesa Cristiana Avventista

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La Chiesa Avventista del 7° giorno, di Tiziano Rimoldi
Estratto del libro scritto dal Dott. Tiziano Rimoldi
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ASA - Ricercare il bene della città

L'Azione Sociale Avventista (ASA) desidera con modestia, tramite volontari, prestare servizio nell'ambito dell'azione sociale delle nostre città, nei suoi settori di competenza.

Non si tratta di un mio suggerimento, bensì quello del Signore, nel libro del profeta Geremia, capitolo 29 : versetto 7. Ed Egli aggiunge, sempre riguardo alla città: "e pregate per lei"!

Ecco un'interessante esortazione di Dio che merita un po' di attenzione.

Le nostre chiese si trovano al centro delle nostre città e di conseguenza siamo anche noi NELLA città. Ma ciò che conta è il sapere se siamo CON lei. Ossia se, in quanto chiesa, condividiamo gli eventi che vi si svolgono, se partecipiamo al loro sviluppo, se rispondiamo ai suoi bisogni o a quelli dei nostri contemporanei.

Fate il seguente test: chiedete nei pressi della vostra comunità dove si trova la chiesa avventista. Scoprirete con stupore l'ignoranza delle persone a chi lo avrete chiesto. Dove siamo?

Eppure, ne siamo coscenti, i bisogni sono grandi: 1 milione di poveri in Svizzera; oltre 200'000 fuochi sono dei "working poor"; 1/3 degli assicurati non sono in grado di pagare i premi della cassa malati; un pensionato su 5 vive al di sotto della soglia della povertà!

Di fronte a ciò, lo Stato e le varie associazioni di aiuto sociale sono spesso sconcertate. Cosa possiamo fare per aiutarle, dal punto di vista di un impegno cristiano, ma altresì semplicemente come cittadini?

L'Azione Sociale Avventista (ASA), desidera con modestia, tramite volontari, prestare servizio nell'ambito dell'azione sociale delle nostre città, nei suoi settori di competenza. A questo scopo, come ben già sapete, stiamo presentando regolarmente l'associazione ASA nelle vostre chiese.

Abbiamo bisogno di voi, del vostro tempo, delle vostre capacità, della vostra volontà di contribuire al bene di coloro che si trovano nel bisogno. Abbiamo bisogno della vostra volontà di cambiare qualcosa nella vostra città.

La fine dell'esortazione di Geremia al Signore merita la nostra attenzione: "Ricercate il bene della città, ....pregate per lei, ....poiché la vostra felicità dipende dalla sua"!

Denis Rosat